Lucia Vasini – Paolo Hendel

TERZO TEMPO

Dopo i sessanta tutto può succedere.

di Lidia Ravera, regia Emanuela Giordano

    Un’esplosione di battute e umanità, dove l’umorismo non banalizza ma illumina. Un inno disarmato e ironico all’arte di invecchiare con desideri intatti. Interpretato da un’inedita coppia di fuoriclasse del teatro comico italiano.

MARTEDÌ - MERCOLEDÌ

26 Gennaio 2027 ore 21.00
27 Gennaio 2027 ore 21.00

BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 18 alle 20 (escluso i festivi) e nelle serate di spettacolo fino a inizio rappresentazione.

Via Pietro Giardini 257, 41124 – Modena
Tel: 059 343662
biglietteria@teatromichelangelo.com

LOCANDINA

TERZO TEMPO

Dopo i sessant’anni tutto può succedere

di LIDIA RAVERA

liberamente ispirato all’omonimo romanzo Ed. Bompiani

drammaturgia Lidia Ravera e Emanuela Giordano

regia e luci EMANUELA GIORDANO

con LUCIA VASINI, PAOLO HENDEL,

Viola Lucio, Marco Mavaracchio

scene Stefano Zullo

produzione Teatro Franco Parenti

in coproduzione con Agidi

SINOSSI

Tratto dal romanzo di Lidia Ravera, Terzo Tempo è un’e- splosione di battute e umanità, dove l’umorismo non banalizza ma illumina. Non la solita storia di una coppia borghese in crisi, ma un inno disarmato e ironico all’arte di invecchiare con desideri intatti e lo sguardo rivolto avanti. A interpretare questa coppia per nulla convenzionale, due fuori classe del teatro comico italiano, Lucia Vasini e Paolo Hendel, qui diretti da Emanuela Giordano. Lo spettacolo racconta del tempo che resta e di quello che si decide di farne, di ciò che si può ancora rimettere in circolo quando sembrerebbe tardi: energie, affetti, desideri, ostinazioni.

È una commedia tenera e spiazzante, attraversata da battute che arrivano di traverso e da una malinconia vi- tale, affidata a interpreti capaci di tenere insieme ironia e fragilità, poesia e goffaggine, restituendo personaggi profondamente umani, contraddittori, riconoscibili. Un invito a guardare la vecchiaia non come un epilogo ordinato, ma come uno spazio ancora aperto, instabile e sorprendente, da abitare con coraggio.

Una coppia fuori norma: Domenico e Costanza, marito e moglie “separati di fatto ma non troppo”, hanno superato i sessant’anni e continuano a scegliersi a intermittenza. Si vedono, mangiano insieme, discutono di tutto e poi ognuno torna a casa propria. Lui è accomodante, ironico, apparentemente pacificato con la vita; lei è irre- quieta, umorale, immaginifica, capace di slanci generosi e di azzardi poco pratici. Matteo, il figlio, osserva tutto con l’insofferenza di chi sperava in genitori “finalmente maturi”. Tornato in Italia dopo un passaggio a vuoto, vorrebbe ordine, compostezza, un invecchiare senza scosse. Invece si ritrova davanti una madre che rilancia, che pretende ancora un pezzo di vita non addomesticato, un tempo supplementare da giocare fino in fondo. Accanto a loro c’è Dolores, presenza luminosa e concreta: ascolta, stempera, ricuce e, senza fare rumore, accompagna tutti verso un finale che somigli almeno un po’ a una possibilità.

La voce di Dolores trascina in una leggerezza sottolineata da ritmi di gypsy jazz – che miscela gypsy, swing e valzer musette – reinterpretati dai compositori e polistrumentisti Tommaso di Giulio e Leonardo Ceccarelli.

INFO

Durata: __ min

Intervallo: __