Paolo Kessisoglu – Roberta Caronia
Alessandro Averone – Yeva Sai

CLOSER

di Patrick Marber regia Fabrizio Coniglio

     L’amore liquido nella società dei consumi. Cosa è cambiato nel modo di amare e di intendere i rapporti tra le generazioni moderne e quelle del dopoguerra? Sembra che nessuno sia più capace di amare.

MARTEDÌ - MERCOLEDÌ

15 Dicembre 2026 ore 21.00
16 Dicembre 2026 ore 21.00

BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 18 alle 20 (escluso i festivi) e nelle serate di spettacolo fino a inizio rappresentazione.

Via Pietro Giardini 257, 41124 – Modena
Tel: 059 343662
biglietteria@teatromichelangelo.com

LOCANDINA

CLOSER

di Patrick Marber

con PAOLO KESSISOGLU, ROBERTA CARONIA, ALESSANDRO AVERONE, YEVA SAI

regia Fabrizio Coniglio

produzione CMC/Nidodiragno

SINOSSI

L’amore liquido nella società dei consumi

Cosa è cambiato nel modo di amare e di intendere i rapporti tra le generazioni moderne e quelle del dopoguerra? Quante volte ci siamo posti questa domanda senza trovare una vera risposta? Nella nostra “società dei consumi” sembra che nessuno sia più davvero capace di amare.

In questa logica, il testo di Closer, scritto nel 1997 da Patrick Marber, appare oggi ancora più attuale. Il tratto psicologico che accomuna i quattro protagonisti è l’incapacità non solo di amare, ma persino di voler “vedere” l’altro. Il partner diventa uno strumento per confermare le proprie insicurezze. Nessuno, tranne forse Alice – la più giovane e la vera vittima di questo gioco amoroso – riesce a conoscere davvero l’altro e ad abbandonarsi serenamente all’incontro con la persona amata. Spesso, la persona “amata” diventa invece un mezzo di rivalsa verso il vecchio partner.

Non c’è nulla di retorico o sentimentalistico in questo testo: ogni scena, con dialoghi calibrati psicologicamente, racconta la gabbia individualistica in cui intere generazioni restano imprigionate. Attraverso i quattro protagonisti, metteremo in scena la crisi dei rapporti della nostra società dei consumi.

Come scrive Bauman, l’amore in Closer è solo “amore liquido”: le persone diventano “prodotti” usa e getta, guidati non dall’amore ma dalla paura del fallimento relazionale. Portare oggi Closer sul palcoscenico significa specchiarci nelle nostre paure e nella precarietà dell’amore liquido. Il regista Fabrizio Coniglio affronta dunque questa sfida con un cast di grande respiro e sicuro interesse, sia per il grande pubblico sia per la più fidelizzata utenza teatrale.

INFO

Durata: 90 min

Intervallo: No