Francesca Merloni – Pavel Zelinskiy

BORDERLIFE

La nostra vita dall’altra parte

Lo spettacolo porta in scena i personaggi dell’omonimo romanzo di Dorit Rabinyan che, pubblicato nel 2016, affronta in modo originale e spiazzante la cocente questione del conflitto israelo-palestinese. La storia di un amore impossibile, quello fra Liat, ex militare israeliana e Hilmi, giovane artista palestinese, è un incontro di anime e culture che allude a una versione contemporanea del Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

MERCOLEDÌ

6 Maggio 2026 ore 21.00

BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 18 alle 20 (escluso i festivi) e nelle serate di spettacolo fino a inizio rappresentazione.

Via Pietro Giardini 257, 41124 – Modena
Tel: 059 343662
biglietteria@teatromichelangelo.com

LOCANDINA

BORDELIFE

La nostra vita dall’altra parte

adattamento teatrale Francesca Merloni, Nicoletta Robello

Liat Francesca Merloni

Hilmi Pavel Zelinskiy

voce Maria Giaquinto

chitarra classica Giuseppe De Trizio

chitarra elettrica Adolfo La Volpe

voce, sassofono, flauto traverso Paolo Pace

cajon Francesco De Palma

voice off Antonio Mastellone, Christian La Rosa

disegno luci Marco Abeti

regia Nicoletta Robello

PRODUZIONE ALMA SRL

SINOSSI

Lo spettacolo porta in scena i personaggi dell’omonimo romanzo di Dorit Rabinyan che, pubblicato nel 2016, affronta in modo originale e spiazzante la cocente questione del conflitto israelo-palestinese. La storia di un amore impossibile, quello fra Liat, ex militare israeliana e Hilmi, giovane artista palestinese, è un incontro di anime e culture che allude a una versione contemporanea del Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

Spiccano infatti, nella trama scenica fatta di parole e musica, alcune brevi scene del dramma shakesperiano che contribuiscono a sottolineare, per assonanza, la forza eversiva e rivoluzionaria della contrastata storia d’amore.

Sullo sfondo dell’incontro una New York ferita dagli attacchi dell’11 settembre.

Accompagnati dalla musica dal vivo dei Radicanto, formazione musicale pugliese che si muove fra il folk e la canzone italiana d’autore, i due attori protagonisti attraversano un paesaggio sonoro che si fa pretesto per una riflessione sui conflitti senza soluzione che infiammano il mondo contemporaneo.

BIO

Francesca Merloni

Nata a Roma e cresciuta nelle Marche, ha una formazione all’interno di importanti strutture industriali e una laurea alla LUISS. La poesia, tuttavia, l’ha portata verso un’altra via, culminata in diverse raccolte poetiche e performance teatrali.

  • Raccolte poetiche: Opere, Passo delle Costellazioni, Elice, Perfetta nell’amore.
  • Performance teatrali: Materiale Umano; Il settimo Cielo; Come avessi sete; la Guardiana; Il Canto dell’Orsa; Tuto è corpo d’Amore.

Ha collaborato con numerose personalità di spicco come Tahar Ben Jelloun, Alda Merini, Roberto Saviano e Massimo Cacciari, che hanno arricchito la sua voce e il suo pensiero. La collaborazione con il settimanale left (2013/2015) ha reso la sua scrittura più precisa, mentre la sua partecipazione alla casa editrice Il Mulino (dal 2021) conferma un impegno sincero e appassionato.

La connessione con il suo territorio d’origine ha ispirato l’ideazione e la direzione artistica di POIESIS, festival della poesia e delle arti che si è svolto a Fabriano (dal 2008). Il festival ha portato la città a essere inserita nel Network UNESCO delle Città Creative (2013) e ha culminato nella Conference UNESCO del 2019, alla presenza del Presidente Mattarella.

Nel 2017 è stata nominata UNESCO Goodwill Ambassador a Parigi, un ruolo che ha suggellato il suo impegno in favore di territori colpiti da eventi naturali o provocati dall’uomo, con una particolare predilezione per l’Appennino, il GinesioFest e la ricostruzione artistica e culturale dei luoghi e delle comunità.


Pavel Zelinskiy

Figlio del sacerdote e teologo ortodosso Vladimir Zelinskiy, nasce a Mosca nel 1986. Si trasferisce in Italia, si laurea in Scienze Storiche a Padova e si diploma all’Accademia “Silvio D’Amico” a Roma.

  • È attore in diversi spettacoli tra cui Nightmare Number 7, regia di Lorenzo Collalti, vincitore dell’European Young Theatre 2015 al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
  • Per il cinema, partecipa a Brutti e Cattivi, Infedeli, Marx può aspettare per la regia di Marco Bellocchio.
  • Lavora per la televisione nelle fiction L’ispettore Coliandro – il ritorno, Gomorra 4 e Gomorra 5, Un passo dal cielo 6 e The swarm.
  • Collabora con il Centro Studi Vjaceslav Ivanov a Roma, con Dodici e con letture teatrali come Il marito di Akul’ka, tratto da Dostoevskij.
  • Attualmente collabora con il Teatro Due di Parma, partecipando a spettacoli come Bestie incredule, regia di Nicoletta Robello e Pene d’amor perdute, regia di Massimiliano Fara.
  • Al Teatro Due è protagonista negli spettacoli Mandragola regia di Giacomo Giuntini e Peer Gynt, regia di Daniele Abbado.
  • Tra gli ultimi lavori in teatro, I fratelli Karamazov, in cui ha recitato con Glauco Mauri per la regia di Matteo Tarasco, e La terra promessa, per la regia di Nicoletta Robello, con Giuseppe Pambieri, con il quale ha vinto il premio come migliore artista emergente della 56ª edizione del Festival di Borgio Verezzi.
  • Attualmente è in tournée con lo spettacolo Zoo di vetro per la regia di Pier Luigi Pizzi.